Kiwanis Junior Distretto Italia
Anno Sociale 2010-2011

"L'Amicizia abbatte le barriere"

 

Saverio Gerardis Governatore

 

Serving the Children of the World ™

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Cremona, 20.11.2010

RELAZIONE DEL GOVERNATORE SAVERIO GERARDIS
AL CONSIGLIO DIRETTIVO DELLA DIVISIONE LOMBARDIA 2-EMILIA
DEL KIWANIS INTERNATIONAL DISTRETTO ITALIA-SAN MARINO
 

Un anno fa, venivo nominato Governatore Eletto e proprio qualche minuto prima della mia elezione, in apertura dei lavori della Convention apprendevo sbigottito la tragica notizia della morte del mio grandissimo amico Giampaolo Ravasi, Past Presidente Europeo del Kiwanis International, il kiwaniano più carismatico che abbia mai conosciuto. Ancora ricordo con tristezza quel momento, abbandonai la sala, e, commosso, restai un po’ di minuti da solo a fissare il mare dello Stretto che proprio due anni prima alla Convention di Reggio Calabria lo aveva visto protagonista insieme a noi di un esilarante siparietto che resterà indelebilmente scolpito nella memoria di tutti i presenti. Dopo la votazione, nel mio intervento di ringraziamento, mi ripromisi che avrei dedicato il mio anno a Giampaolo tenendo sempre presenti i suoi insegnamenti.
È per questo che il logo che caratterizza questa stagione oltre a immortalare il momento goliardico citato, riproduce il motto “Kiwanis yesterday, Kiwanis today, Kiwanis tomorrow and forever”, che ha accompagnato la sua presidenza europea e che ci ha dedicato nella sua lettera del 3 agosto 2007, che oggi possiamo tranquillamente definire il suo testamento morale lasciato al Kiwanis Junior.
Inoltre nella parte superiore del logo è impresso il simbolo dell’associazione Special Olympics Italia, perché il service distrettuale 2010-2011 si chiama “Kiwanis Junior Pro Special Olympics”.
Da anni il Kiwanis International collabora con quest’Associazione internazionale, che attraverso l’organizzazione di allenamenti, competizioni atletiche ed eventi sportivi, utilizza lo Sport come mezzo per una piena integrazione nella società delle persone con disabilità intellettiva, perché lo scopo del Kiwanis e quindi anche del Kiwanis Junior, come ben evidenziato dal nostro motto “Serving the Children of the World”, è di aiutare i bambini del mondo, anche se, come amava sottolineare Gianpaolo Ravasi, col termine “children” non va intesa pedissequamente solo la traduzione “bambini”, ma va ricompreso un concetto allargato a tutte quelle fasce deboli della società che hanno bisogno del nostro aiuto proprio come un bambino, quindi le ragazze madri, gli adolescenti, i giovani e le persone con disabilità fisiche ed intellettive.
Il service distrettuale “Kiwanis Junior Pro Special Olympics” prevede una libera collaborazione nel senso più ampio del termine dei Club Kiwanis Junior con i Team regionali e provinciali di Special Olympics Italia di riferimento. Le attività da svolgere sono innumerevoli e molte saranno rese possibili grazie all’inventiva dei singoli Club e dei loro Presidenti. Si potranno raccogliere fondi per adottare gli atleti o per sostenere delle specifiche attività e progetti portati avanti da Special Olympics, si potranno organizzare dei convegni o delle campagne promozionali allo scopo di far conoscere meglio le finalità di quest’Associazione e soprattutto si potranno organizzare delle manifestazioni sportive cosiddette “unificate”, una partita di calcio, di basket, di tennis, o di qualsiasi altro sport, dove gli atleti con disabilità, o meglio, gli atleti speciali si confronteranno insieme a noi kiwaniani. Vi assicuro che quest’ultima tipologia d’azione, pur costando veramente poco in termini economici, regalerà tantissima gioia e sorrisi e aiuterà notevolmente l’atleta speciale ad integrarsi nella società.
Oltre al service distrettuale “Kiwanis Junior Pro Special Olympics”, continueremo a devolvere somme per il service pluriennale 2009-2012 “Diamo una scuola all’Abruzzo” e inoltre sosterremo il progetto “ELIMINATE”, il nuovo service mondiale pluriennale del Kiwanis International, che, in collaborazione con l'UNICEF, si prefigge di eliminare il TMN, il tetano della madre e del neonato.
L’obiettivo principale alla base del mio mandato è il recupero dell’entusiasmo, per realizzare quest’obiettivo bisognerà ricreare quel clima distrettuale di amicizia coinvolgente, che avvicina i vertici del Distretto alla base e soprattutto i singoli elementi della base fra loro, perché è facile che tutti conoscano gli organi dirigenziali che caratterizzano l’andamento di un anno, ma non è altrettanto facile che tutti i Soci conoscano tutti gli altri Soci del Distretto. Per cui quest’anno ci saranno delle innovazioni, innovazioni, però, nel solco della continuità, l’attività distrettuale, quindi, consoliderà il suo ruolo baricentrico nell’arco dell’intera stagione. Alle classiche attività distrettuali: il Passaggio della Campana, i Training, che non saranno più due, ma quattro, uno per Divisione, e la Convention, si aggiungerà la Conferenza Distrettuale dei Presidenti dei Club Kiwanis Junior, che ritengo sia un’ottima opportunità di crescita e di confronto per l’intero Distretto, perché permette ai Presidenti di esprimere le proprie idee, di riferire direttamente l’operato del proprio club e contemporaneamente attingere idee da poter emulare nella propria realtà. La Conferenza si terrà il 5 e 6 marzo 2011 a Palermo.
Prima di affrontare le prospettive di sviluppo del Kiwanis Junior, vorrei ricordare l’importanza in termini di service che nell’ultimo decennio ha rivestito il Kiwanis Junior.
Nel 2001-2002 col Governatore Francesco Albino abbiamo realizzato il service del Kiwanis “Sabbia per acqua” costruendo decine di pozzi esclusivamente con i soldi raccolti dai Club Junior.
Nel 2002-2003 col Governatore Simona Blotto Baldo abbiamo realizzato il service “Il naso in tasca” promuovendo la clown terapia su tutto il territorio nazionale.
Nel 2003-2004 col Governatore Riccardo Cannavò abbiamo avviato il service triennale “Tutti a Scuola da Giovanni e Paolo” edificando in Niger una scuola dedicata ai due eroici magistrati e soprattutto meritandoci l’apprezzamento della Kiwanis International Foundation non solo morale, ma anche economico con ben 10000 $ di contributo.
Nel 2004-2005 col Governatore Sergio Bellafiore abbiamo realizzato il service “L’ambiente è la mia casa” promuovendo la tutela ambientale.
Nel 2005-2006 col Governatore Anna Lena abbiamo realizzato il service “ChiAma un animale: risponderà un amico” promuovendo la pet therapy.
Nel 2006-2007 col Governatore Francesco Garaffa abbiamo realizzato il service “Tu ci hai chiamato…” costruendo un parco giochi a Roma all’interno della Casa di Kim, centro di accoglienza per i bambini malati di tumore e leucemia.
Nel 2007-2008 col Governatore Giuseppe Pagoto abbiamo realizzato il service “…per una nuova stagione del cuore…” allestendo parchi giochi nelle città sedi di Club Kiwanis Junior.
Nel 2008-2009 col Governatore Giusy Caminiti abbiamo realizzato il service “Doniamo una vita nuova” rivolgendo le nostre attenzioni ai giovani detenuti nelle carceri minorili.
Infine nel 2009-2010 col Governatore Sergio Giummo abbiamo abbracciato il service triennale del Kiwanis International Distretto Italia-San Marino “Diamo una scuola all’Abruzzo” raccogliendo più di ventimila euro per i terremotati dell’Abruzzo e gli alluvionati del messinese.
Nonostante questi importanti risultati raggiunti, il Kiwanis Junior soffre di una disomogenea presenza sul territorio nazionale ancor di più di quanto ne possa soffrire il Kiwanis che non è presente solo in alcune regioni d’Italia. Questo soprattutto perché non tutti i Kiwanis Club hanno compreso che dotarsi di un Kiwanis Junior Club rappresenta un’imperdibile opportunità per costituire un vero e proprio bacino d’utenza da cui attingere nuove forze, utili a garantire quell’indispensabile ricambio generazionale, di cui i Kiwanis Club necessitano per poter continuare a vivere floridamente nel tempo. Più dei due terzi dei Club del Distretto è presente in Calabria e in Sicilia, il restante è composto da un Club a Roma, tre in Toscana e uno in Lombardia. A giorni mi recherò a Salerno e Perugia per consegnare la Charter a questi due Club, mentre ad Alessandria già da tempo è operativo un gruppo di ragazzi sotto la supervisione del Past Luogotenente del Kiwanis Mariavittoria Del Piano, che però non ha ancora inviato a Gent la petizione per la richiesta della Charter.
La forza operativa del Kiwanis Junior in Calabria e Sicilia risiede nell’elevato numero di Club esistenti in pochi chilometri, basti pensare che nello Stretto di Messina nel raggio di quindici chilometri sono presenti tre Club a Reggio Calabria, uno a Villa San Giovanni e uno a Messina, nella provincia di Catania sono presenti quattro Club; ciò permette il formarsi di un fitto calendario di eventi kiwaniani che si susseguono nel corso dell’anno, a cui i soci di un Club possono partecipare interscambiandosi e collaborando vicendevolmente, il che contribuisce a rinnovare continuamente nei ragazzi l’entusiasmo e la voglia di fare service assicurando una lunga vita ai Club. Esempi lampanti il Kiwanis Junior Club Catania Centro con i suoi trentadue anni di attività e il Kiwanis Junior Club Reggio Calabria con ventotto anni.
Di converso nel resto d’Italia spesso assistiamo al passaggio di vere e proprie meteore: Club come Antrodoco, Novara e Varese vengono fondati e, nel giro di due-tre anni, esauritosi l’entusiasmo iniziale dei soci fondatori, muoiono per il loro isolamento territoriale.
In quest’ottica quest’anno rivolgo l’invito a tutti i Presidenti dei Club Kiwanis che non hanno sponsorizzato un Kiwanis Junior a fondare dei Club per favorire il proliferarsi degli ideali kiwaniani fra i giovani di tutta Italia.
In particolare mi rivolgo oggi a Voi, amici della Divisione Lombardia 2 – Emilia, esortandovi a non lasciare isolati gli ottimi ragazzi del Kiwanis Junior Club Fabulinus Cremona che in quest’anno di attività hanno operato in modo egregio, realizzando parecchie iniziative di service meritevoli, ma che sicuramente, per continuare la loro opera e mantenere sempre elevati standard, hanno bisogno di confrontarsi con altre realtà limitrofe, foriere di nuovi stimoli e che determinano una sana emulazione.
Concludo ricordandovi il mio motto “L’Amicizia Abbatte le Barriere”, che in tre parole riassume l’idea, che da sempre ho cercato di portare avanti prima da semplice socio, poi nei miei otto anni in seno al C.d'A. nazionale, quella di creare un unico grande club nazionale senza le barriere divisorie dei singoli Club, all'interno del quale si è tutti grandi amici e si lavora per raggiungere lo stesso scopo: Serving the Children of the World.

 

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