Kiwanis Junior Club Peloro Messina
Kiwanis International - Kiwanis Junior Distretto Italia - Divisione D
 

Costituzione: 01.12.1991 - Charter: 20.11.1992
Club Sponsor: Kiwanis Club Peloro Messina

Serving the Children of the World ™
Presidente Fondatore: Monica D'Amico

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Service 2004-2005

Premessa

La definizione di “ambiente” oggi presenta innumerevoli connotazioni. Il termine ambiente è ormai trasversale a quasi tutti i settori produttivi e sociali, sia direttamente sia indirettamente; per cui è desueto intendere l’“ambiente” esclusivamente come un luogo o un sito fisico in cui avvengono cicli biologici (vegetali o animali) quali: il bosco, il suolo, il lago, il mare, ecc. Si intende per ambiente, in maniera molto più ampia, l’insieme delle innumerevoli risorse esistenti e la loro interazione, in relazione ad un territorio o ad un comprensorio. Basti pensare ai rapporti che intercorrono tra ambiente e territorio, ambiente e paesaggio, ambiente e turismo (ecoturismo e turismo verde), ambiente ed agricoltura, ambiente ed industria in genere.
Le accezioni del termine “ambiente”, consentono pertanto di considerare il “sistema ambiente” come un’entità non più riferita esclusivamente al concetto tradizionale ed esclusivo di “inquinamento” ma, piuttosto, come un comparto economico vero e proprio fortemente legato agli aspetti sociali. La qualità della vita e la tutela del nostro habitat dipende esclusivamente dalla salvaguardia dell’ambiente e da quell’economia in genere oggi sempre più “ecocompatibile”, che scaturisce da precise azioni e stili di vita quali: risparmio energetico ed idrico, raccolta differenziata, acquisti equi e solidali, acquisto di prodotti realizzati secondo norme tese al rispetto dell’ambiente.
L’attenzione alle problematiche ambientali spesso, purtroppo, si manifesta con il coinvolgimento della sensibilità collettiva solo quando accadono eventi di rilievo: catastrofi ambientali, problematiche territoriali o frodi connesse all’inquinamento, eclatanti emergenze ambientali a livello locale. Sono proprio queste ultime che coinvolgendo la popolazione direttamente fanno sentire l’uomo direttamente minacciato e solo allora si punta l’attenzione su dissesto idrogeologico e frane, incendi, discariche abusive, scarichi industriali in aria ed in acqua, inquinamento di falde idriche, foreste e boschi a rischio disboscamento, fenomeni di desertificazione, abusivismo edilizio ed aree verdi o rurali a rischio di cementificazione, monumenti e risorse storico-ambientali a rischio di abbattimento, luoghi della memoria abbandonati, ecc...
Le emergenze ambientali rimangono pertanto, a livello locale, la punta dell’iceberg di problematiche molto più diffuse ed al contempo, costituiscono motivo di sensibilizzazione concreta verso l’ambiente e la sua salvaguardia.


1. Il Service: ”L’ambiente è la mia casa”

Da quanto finora descritto, emerge come risulti importante e necessario diffondere il concetto di “tutela ambientale” intesa come “costante del vivere quotidiano” ovvero, in altri termini, “l’ambiente è ovunque noi viviamo ed operiamo”.
In sintesi: “l’ambiente è la mia casa”.
Il titolo del service, risponde pertanto all’esigenza primaria di rendere consapevole il cittadino e la società civile, nonché l’amministrazione locale (comunale o sovracomunale), del concetto di “ambiente nel quotidiano” ovvero di “quotidiano nell’ambiente”, poiché tutto ciò che facciamo (o non facciamo), tutto il nostro vivere ed agire, influenza l’ambiente circostante ovvero il nostro habitat intendo con esso “nostra casa”, “il nostro mondo”.
Sulla scorta di tali concetti, occorre sviluppare il service a livello locale. Un service da realizzare con metodologie e modalità di presentazione omogenee, comuni a tutti i clubs, ma con riferimento, in particolare, alle realtà-emergenze ambientali locali. A tal fine si prevede un coordinamento specifico tramite la Commissione distrettuale service ed, in particolare, il Chairman distrettuale del service Rosario Previtera, il quale avrà finalità di supporto continuo e costante dei clubs per la realizzazione e la presentazione all’esterno del service nazionale.


2. Obiettivi del Service

Il service “L’ambiente è la mia casa” si propone i seguenti obiettivi:

a) Educare i giovani all’ambiente ed renderli sensibili verso i problemi ambientali della comunità in cui risiedono
    e dell’Italia nel suo complesso;
b) Coinvolgere tutta la comunità locale di riferimento del club e le Istituzioni verso la risoluzione e/o la messa
    in evidenza di emergenze ambientali locali.
c) Prendere e mantenere contatti con associazioni ed Istituzioni che si occupano di ambiente.
d) Aumentare la cultura ambientale di tutti i kiwaniani italiani;
e) Diffondere tra i giovani, tramite il service, la conoscenza del kiwanis ed, in particolare del Kiwanis Junior,
    dei suoi obiettivi ed ideali;
f) Prendere e mantenere contatti con le istituzioni scolastiche al fine di creare una stabile collaborazione che
    dovrebbe portare, ove fosse possibile, alla costituzione di un Key Club;
g) Crescere e divertirsi, facendo service.


3. Fasi ed Attività di realizzazione del service

3.1 Fasi propedeutiche e di preparazione:

- FASE 1: CONTATTARE UN ENTE O ASSOCIAZIONE TERRITORIALE DI RIFERIMENTO
Per realizzare il service è fondamentale operare in sinergia con soggetti già operanti sul territorio, in quanto apportatori del know-how necessario alla riuscita dell’iniziativa, dal punto di vista degli obiettivi da raggiungere e del messaggio da trasmettere.
Si dovrà contattare le migliori associazioni locali che si occupano di ambiente, come, ad esempio, “Legambiente”, “WWF”, ecc. unitamente ed in collaborazione con le quali sviluppare il service.
È altresì necessario contattare assessorati, istituzioni, stampa di settore ecc. Tali Enti ed istituzioni consentiranno una maggiore e migliore visibilità di tutte le iniziative anche a livello nazionale.

- FASE 2: CONTATTARE LE SCUOLE SUPERIORI DEL TERRITORIO
Gli obiettivi individuati ai punti B, C, ed D per poter essere realizzati necessitano del coinvolgimento delle scuole medie superiori (i ragazzi del primo biennio sopratutto).
Bisogna dunque contattare le scuole ed i presidi (magari con l’ausilio di qualche kiwaniano senior che sia professore o preside) e presentare il club junior, il service e l’attività che si vuole fare all’interno della scuola.


3.2 Attività di realizzazione del Service

ATTIVITA’ 1: Concorso presso le scuole
Il service si svilupperà tramite la proposizione di un tema scritto o di un opera grafica (disegno, pittura, realizzazione di un cd, ecc.) inerenti l’ambiente. Le migliori tre produzioni verranno premiata in una manifestazione dal club Junior promotore. (Tale attività si presta a divenire un appuntamento fisso annuale anche con tematiche differenti, in un’ottica di collaborazione costante con le scuole locali);
(Le tre produzioni premiate verranno fornite in originale al Segretario aggiunto del Distretto Nicola Zichittella all’indirizzo indicato di seguito)

ATTIVITA’ 2: Convegno sul tema “L’ambiente È la mia casa: ....”
Convegno, in collaborazione con un’Associazione di settore, inerente specifiche problematiche-tematiche-emergenze ambientali riferite alle realtà locali.
Il convegno avrà una parte del titolo comune a tutti i convegni organizzati dai club Junior italiani che richiama il service (“L’ambiente è la mia casa”), alla quale seguirà la definizione della tematica prescelta (ad. esep. : “L’AMBIENTE È LA MIA CASA: l’inquinamento delle coste nella Sicilia sud-orientale”).
Ciò unitamente all’adozione del logo del service, consentirà in tutta Italia di identificare unitariamente il service, pur sviluppando problematiche ambientali locali.
La comunicazione (impostazione grafica dei manifesti, logo del service, ecc.), sarà, dunque, comune a tutti e verrà proposta e curata dalla Commissione service e dal Chairman del service. I lavori del convegno devono fruire della ripresa video e audio; i relatori e tutti coloro che fanno interventi devono fornire curriculum e le relazioni presentate (in formato word e su floppy o cd);
(Tutti i lavori del convegno (riprese audio e video, relazioni, curriculum, supporti floppy e cd, cartelloni e grafica del convegno) verranno inviati in copia al segretario aggiunto del distretto Nicola Zichittella al seguente indirizzo: Studio Legale Bellafiore, via Roma, 22, 91025 Marsala TP e-mail studiobellafiore@libero.it, tel. 0923 715977, fax 0923 718697.)


3.3. Integrazione tra le due attività

Al convegno dovrebbero partecipare anche gli alunni delle scuole interessate e prendere spunto per il lavoro che successivamente faranno. Se il convegno dovesse essere programmato ad anno inoltrato, potrebbe essere il caso di svolgere prima il concorso nelle scuole per poi premiare i vincitori del concorso durante il convegno. Questa è una possibilità che potranno valutare liberamente i club in funzione alla loro organizzazione e programmazione del service.
È intenzione del Distretto Italia, qualora ciò possa essere tecnicamente ed economicamente possibile, selezionare e raccogliere in un libro tutti i lavori delle conferenze dei club ed i migliori lavori dei concorsi nelle scuole.

4. Tempistica di realizzazione del service, steps e supporto tecnico

Occorre impostare necessariamente un cronoprogramma ben definito per la realizzazione del service oltre che designare all’interno del Club una figura di coordinamento interna specifica (chairman di club).
Gli steps da seguire possono essere i seguenti:

1) Nominare in ciascun club immediatamente un chairman del service; questi coordinerà le attività del club e soprattutto sarà in contatto con il coordinamento centrale (chairman distrettuale);
2) Contattare immediatamente le associazioni ambientaliste più attive sul territorio, gli enti che si occupano di ambiente (assessorati innanzitutto) e le scuole in collaborazione con le quali svolgere il concorso; (il chairman distrettuale Rosario Previtera fornirà ai chairman dei club gli indirizzi delle associazioni ambientaliste locali di tutta Italia);
3) Individuare una tematica da trattare, che sia coerente con le esigenze-caratteristiche del territorio e programmare entro e non oltre marzo 2005 il convegno; (individuare i relatori, facendo attenzione ad evitare strumentalizzazioni politiche. Questo non significa che non si possano invitare gli amministratori locali: assessori comunali, provinciali, ecc. Anzi, ciò è auspicabile);
4) Presentare entro gennaio 2004 il concorso nelle scuole e gestire assieme agli insegnanti le prove previste; (entro la stessa data deve essere organizzata la commissione giudicatrice di cui farà parte certamente il preside della scuola o un insegnante designato, il presidente del club junior, chairman del service e sarebbe auspicabile anche il presidente del senior, oltre ad altri soggetti individuati dal club, anche non kiwaniani)
5) Svolgere il concorso nelle scuole entro il marzo 2004;
6) Coordinare col chairman la fase promozionale ed il materiale di comunicazione entro il gennaio 2004;
7) Effettuare la premiazione del concorso entro aprile 2004.

A tal fine il Chairman Rosario Previtera contatterà ogni club, per coordinare l’attività dei Chairman per il Service dei club.
Verrà a breve istituito un apposito indirizzo e-mail per contattare il chairman e, dal sito nazionale, si potrà verificare l’avanzamento del service complessivo e di ogni singolo club.
Il chairman fornirà per via informatica il materiale di base necessario e collaborerà con ogni incaricato del club per la buona riuscita dell’iniziativa.

5. Fase nazionale di realizzazione del service
Esaurita la fase locale del service entro aprile 2004 e raccolti tutti i lavori dei club si procederà entro la fine dell’anno durante la Convention o il KiwaniSicily a:
a. Organizzare una conferenza nazionale;
b. Premiare i migliori tre lavori, tra quelli premiati localmente nelle scuole;
c. Presentare il libro “L’ambiente è la mia casa” che raccolga tutti i lavori delle conferenza e dei concorsi.
Tale fase sarà curata dalla Commissione per i service e dal Chairman Rosario Previtera che è possibile contattare per più dettagliate informazioni relative a questo paragrafo.

6. Attività collegate al service che i club possono svolgere
Oltre alle attività appena descritte appare utile ed opportuno per realizzare gli obiettivi del punto “A” del precedente paragrafo svolgere attività correlate alla realizzazione del service.
Tali attività potranno essere programmate in piena libertà dai club e potrebbero indicativamente riguardare ad esempio la visita a siti ambientali quali parchi o riserve naturali. È poi intenzione del Distretto proporre una “Giornata ecologica”, anche in collaborazione con associazioni ambientaliste che potrebbe prevedere, ad esempio, la bonifica di aree degradate o siti abbandonati. Tale iniziativa, a livello locale può essere “lanciata” e promossa durante il convegno locale. Altrimenti, se realizzata prima del convegno, quest’ultimo sarà il luogo ideale ove rendere partecipe la cittadinanza di ciò che è stato realizzato dal singolo club.

7. Rapporti con le scuole e Key Club

Una seria attenzione meritano i rapporti che si andranno ad intrattenere con le scuole.
È assolutamente prioritario ed opportuno che le scuole (ed i presidi) conoscano i nostri club ed il kiwanis e li apprezzino per l’attività che svolgono nel sociale.
Tali rapporti tra Club Junior e Scuola devono assolutamente mantenersi nel tempo ed essere continuamente rivitalizzate con nuove iniziative (anche dopo l’attività del service nazionale).
Lo scopo è quello di penetrare all’interno delle scuole in maniera stabile e definitiva al fine di creare, nel medio termine, un key Club.
Il Key Club, club giovanile e programma sponsorizzato del Kiwanis che raccoglie giovani dai 13 ai 18 anni che fanno parte di una stessa scuola sono il naturale settore giovanile del Kiwanis junior. Se è vero che spesso i club junior chiudono per problemi di ricambio, i Key Club potrebbero costituire una delle soluzioni per evitare questo gravoso problema.
Si invitano pertanto tutti i club a considerare seriamente l’ipotesi di costituire un Key Club e di occuparsene direttamente con un proprio Adviser.
QUESTO È UN OBIETTIVO ASSOLUTAMENTE PRIORITARIO DEL DISTRETTO E DEL SERVICE.
Per maggiori notizie e chiarimenti sugli argomenti di questo paragrafo si invitano i Presidenti dei club ed i Chairman del service a contattare il Governatore.

8. Conclusioni

Svolgere assieme tutti i club un service nazionale, pur nella diversità delle situazioni locali e certamente stimolante ed utile.
Il service dovrà avere una valenza nazionale sia nella sostanza che nella forma. È un primo esperimento di attività, strutturata come sopra, da proporre in maniera standard ed omogenea presso tutti i club del distretto, che però tende ad esaltare l’originalità, le capacità, le esigenze e soprattutto le possibilità, potenzialità e peculiarità di ogni club.
Ogni club ha obiettivi comuni a tutti gli altri per realizzare il service nazionale che può svolgere liberamente come ritiene più utile ed opportuno, in base alle peculiarità del club stesso.
L’intento del Distretto, infatti, deve essere quello di fornire, attraverso la proposizione di un service nazionale, uno spunto di lavoro e degli obiettivi comuni a tutti i club che testimonino l’appartenenza degli stessi club ai comuni ideali kiwaniani ed ai comuni scopi ed obiettivi del Distretto Junior.
Tutto ciò si realizzerà nella piena libertà di ciascun club di adoperare gli strumenti che riterrà più utili e congrui per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Buon lavoro a tutti e...
We Build!

             Il Chairman distrettuale                                                            Lo Youth Governor
                  Rosario Previtera                                                                   Sergio Bellafiore
 

 

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